Prosegue su Focus la rassegna «Dittatori del Novecento»: Mao e la dinastia dei Kim della Corea del Nord

Prosegue la proposta per un sabato sera (televisivamente) diverso di Focus, la rete tematica dedicata al divulgazione diretta da Marco Costa, al 35 del telecomando.
«Dittatori del Novecento», serie documentaristica inedita, prodotta da World Media Rights con ZDF Enterprises, è l’offerta per la prima serata del 17 ottobre: Mao e la dinastia dei Kim, della Corea del Nord, sono i protagonisti del secondo appuntamento.

Da Hitler a Saddam Hussein, da Stalin a Kim Jong-il, da Mao al Colonnello Gheddafi. Non una schiera di statisti, bensì un gruppo di senza cuore, avidi e crudeli, o semplicemente di folli, che - preso il controllo del proprio paese - ha inflitto atroci sofferenze ai loro popoli.

Il racconto delle vite e della conquista del potere di questi tiranni, ricostruito evidenziandone le azioni spietate condotte per mantenere la supremazia, sono frutto del contributo di storici e psicologi. Un lavoro che delinea veri e propri profili criminali, il cui punto di forza è il connubio tra il serio impianto storiografico e la rigorosa rappresentazione in fiction dei momenti chiave del percorso di questi figuri.


La sua Cina unificata e liberata dalla dominazione straniera, interviene in Corea, invade il Tibet ed entra nel conflitto sino-indiano nel 1962. I suoi strumenti di dominio sono repressione, lavori forzati e uccisione in massa dei proprietari terrieri. Immane la carestia che devasta il suo popolo, come la violenza della sua rivoluzione culturale. Sotto il regime di Mao, a causa della sua politica, si stima siano morti tra i 13 e i 46 milioni di cinesi.

La storia di un uomo divorato da un’insaziabile desiderio di fama e potere. Cresciuto per essere un dittatore, governa con sadica crudeltà, lasciando che la sua gente soffra una delle peggiori carestie del mondo, mentre lui se la gode tra escort d’alto bordo, alcol e raffinate prelibatezze. È Kim Jong-il, nato per governare il centro dell'asse del male con il dito sempre sul grilletto, torturando e uccidendo centinaia di migliaia di persone.


Nelle successive puntate, la rete diretta da Marco Costa parla di Mussolini e Osāma bin Lāden (24 ottobre); di Adolf Hitler e del Generale Tōjō (31 ottobre); del Colonnello Gheddafi e Saddam Hussein (7 novembre).