"Il Camorrista 1° Tv"

Dal 10 aprile, al termine della programmazione della prima serata, Retequattro propone la versione seriale in cinque puntate del primo film di Giuseppe Tornatore «Il Camorrista».
La pellicola ha visto il suo primo passaggio televisivo nazionale, sempre su Retequattro, il 20 marzo 1994, in prima serata. Nel 1985, in reale anticipo sui tempi, la serie viene girata contestualmente al film: la febbre della serialità, infatti, era ancora lontana da venire.

Mentre Tornatore è sul set di Cento giorni a Palermo (1984) come regista di seconda unità, conosce Giuseppe Marrazzo, che gli propone la lettura del manoscritto, poi best seller, Il camorrista, un romanzo sotto forma di autobiografia fittizia di Raffaele Cutolo, il boss della Nuova Camorra Organizzata. Marrazzo cede poi i diritti del libro a Tornatore, a condizione di partecipare alla stesura della sceneggiatura, ma morirà prematuramente pochi mesi dopo.

Goffredo Lombardo, che inizialmente rifiuta il progetto, cambia idea quando viene a sapere che Ben Gazzara ha accettato la proposta di interpretare il protagonista: l’attore, grande estimatore dell’artista, era stato convinto da Renato Guttuso. 
L’opera, co-produzione Reteitalia e Titanus, segna anche il ritorno di Lombardo all'attività di produttore. Tornatore vince il Nastro d'argento, come miglior regista esordiente, e Leo Gullotta il David di Donatello, come migliore attore non protagonista.

Appena uscita, la pellicola è oggetto di tre querele: la prima, di Enzo Tortora, che la ritira, appena capisce che non c’è riferimento alla sua persona; la seconda, degli avvocati di Cutolo, che chiedono il sequestro per «lesione al decoro e alla reputazione» del loro assistito, poi rigettata; la terza, di Ciro Cirillo, che contesta la diffamazione aggravata.
La pellicola viene sequestrata e ritirata dalle sale, ad appena due mesi dall’uscita. Nonostante sia sparita dai circuiti ufficiali, l’opera conosce il successo grazie alle tv locali, soprattutto campane, che lo trasmettono e replicano con cadenza quasi settimanale, facendone un cult.


“Tornare a rimettere le mani in un progetto realizzato quando ero poco più che ragazzo è stata una vera emozione, perché vi ho ritrovato tutto l’impegno e l’entusiasmo che mi avevano avvicinato al mestiere del cinema”, ha dichiarato Giuseppe Tornatore. 
“I cinque episodi della serie andarono smarriti nei magazzini dei materiali in 35mm. Grazie alla ripresa produttiva del glorioso marchio Titanus, quelle cinque ore sono riemerse dall’ombra e i nuovi dirigenti mi ha chiesto di restaurarle e rieditarle. Ho aderito volentieri all’impresa, che ha comportato una nuova scansione in 4k dei supporti originari, un’innovativa color correction, un prodigioso rifacimento del suono mono riconvertito in 5.1, e il resize in formato 16:9 dall’originale 1:33. Il montaggio è rimasto intatto, ma con lievi alleggerimenti per ridurre la durata di ciascuna puntata a circa cinquantacinque minuti”.